Synesthetic Design.

Progettare interrogando la mente: dalla percezione delle persone al dato misurabile.

Synesthetic Design

/sɪnəsˈθɛtɪk dɪˈzaɪn/

s. m. · metodo di progettazione

Metodo di progettazione sviluppato da Siderius che considera il comportamento umano nel suo insieme: interroga la cognizione e la percezione insieme ai dati di mercato e d’impresa, e da lì progetta esperienze, prodotti, software e strumenti.

Non si chiede alle persone cosa preferiscono: si misurano le risposte agli stimoli.

Tre fasi, sempre nello stesso ordine.

Ogni progetto attraversa tre fasi. Ognuna produce un risultato verificabile che alimenta la successiva.

01

Analisi

Semiotica, etnografia e lettura dei dati per isolare ciò che rende unico un brand, un prodotto o un processo.

Risultato: ciò che va preservato e ciò che va cambiato, con le evidenze.

02

Sensory Mapping

Per ogni stimolo: il senso su cui agisce, le associazioni simboliche e culturali che attiva in una persona o in una comunità, la sua interpretazione.

Risultato: la mappa sensoriale e la firma percettiva, con le regole d’uso.

03

Immersive Activation

La firma percettiva prende forma nei punti di contatto: prodotto, materiali, immagini, interfacce, flussi digitali.

Risultato: punti di contatto coerenti, verificati con persone reali.

Aree di ricerca attive: neuromarketing · sinestesia applicata · coscienza e percezione · AI automation & HMI.

Ogni scelta ha una fonte.

La coerenza tra i segnali non è una questione estetica: è una variabile cognitiva.

Predictive coding

Il cervello anticipa ciò che sta per percepire e corregge la previsione sui segnali in arrivo.

Corrispondenze cross-modali

Associazioni tra sensi diversi condivise dalla maggior parte delle persone, come quelle tra colori e sapori.

Integrazione multisensoriale

Segnali congruenti possono produrre una risposta superiore alla somma dei singoli stimoli, soprattutto quando sono deboli.

Dove nasce il metodo.

Le ricerche su cui si fonda il Synesthetic Design, divise per area. Pubblicazioni scientifiche, con il link all’articolo originale dove disponibile.

Percezione e sinestesia

Ramachandran, V. S., Hubbard, E. M. (2001). Synaesthesia: a window into perception, thought and language. Journal of Consciousness Studies, 8(12), 3–34.

Ward, J. (2013). Synesthesia. Annual Review of Psychology, 64, 49–75. doi ↗

Stein, B. E., Stanford, T. R. (2008). Multisensory integration: current issues from the perspective of the single neuron. Nature Reviews Neuroscience, 9(4), 255–266. doi ↗

Krishna, A. (2012). An integrative review of sensory marketing. Journal of Consumer Psychology, 22(3), 332–351. doi ↗

Cross-modalità e prodotto

Spence, C. (2011). Crossmodal correspondences: a tutorial review. Attention, Perception, & Psychophysics, 73(4), 971–995. doi ↗

Velasco, C., Woods, A. T., Petit, O., Cheok, A. D., Spence, C. (2016). Crossmodal correspondences between taste and shape, and their implications for product packaging. Food Quality and Preference, 52, 17–26. doi ↗

Spence, C., Levitan, C. A., Shankar, M. U., Zampini, M. (2010). Does food color influence taste and flavor perception in humans? Chemosensory Perception, 3(1), 68–84. doi ↗

Piqueras-Fiszman, B., Spence, C. (2015). Sensory expectations based on product-extrinsic food cues. Food Quality and Preference, 40, 165–179. doi ↗

Mente predittiva e scelta

Clark, A. (2013). Whatever next? Predictive brains, situated agents, and the future of cognitive science. Behavioral and Brain Sciences, 36(3), 181–204. doi ↗

Friston, K. (2010). The free-energy principle: a unified brain theory? Nature Reviews Neuroscience, 11(2), 127–138. doi ↗

Plassmann, H., O’Doherty, J., Shiv, B., Rangel, A. (2008). Marketing actions can modulate neural representations of experienced pleasantness. PNAS, 105(3), 1050–1054. doi ↗

North, A. C., Hargreaves, D. J., McKendrick, J. (1997). In-store music affects product choice. Nature, 390, 132. doi ↗

FlyOver.

La linea Original Taste, progettata con Zanin 1895.

Sei liquori, ognuno ispirato a un mezzo di trasporto e a una figura italiana che ha attraversato un confine. La linea è stata progettata con il Synesthetic Design e lanciata nel Regno Unito in tre mesi, partendo dall’analisi semantica di oltre 50.000 conversazioni online. È il nostro caso studio più completo.

Bartender Spirits Awards · Meininger’s ISW · TuttoFood Milano

North.

La piattaforma per gestire i progetti di Synesthetic Design.

North accompagna un progetto in tutte e tre le fasi del metodo: raccoglie stimoli, risposte e dati aziendali, costruisce la mappa sensoriale, mette alla prova le varianti con persone reali e misura il risultato nel tempo.

> predict → test → calibrate

Stimoli

Ciò che arriva ai sensi: colori, forme, nomi.

Risposte implicite

Ciò che la mente fa prima di pensarci.

Risposte comportamentali

Ciò che le persone fanno: acquisti, scelte.

Risposte dichiarate

Ciò che le persone dicono di sé.

Contesto

Cultura, mercato, dati aziendali.

Il metodo, in breve.

Le domande che ci fanno più spesso sul Synesthetic Design, con risposte brevi e verificabili.

Il metodo

Cos’è il Synesthetic Design?

È un metodo di progettazione sviluppato da Siderius che considera il comportamento umano nel suo insieme: interroga la cognizione e la percezione insieme ai dati di mercato e d’impresa, e da lì progetta esperienze, prodotti, software e strumenti.

Chi ha sviluppato il Synesthetic Design?

Siderius, startup innovativa e Società Benefit con sede a Trissino (Vicenza), incubata da T2I. Il metodo è proprietario e viene affinato progetto dopo progetto.

In cosa è diverso dal neuromarketing?

Il neuromarketing misura le reazioni a stimoli già esistenti. Il Synesthetic Design parte prima: usa ciò che la ricerca sa sulla percezione per progettare gli stimoli, poi li verifica con persone reali e con i dati.

È la stessa cosa del branding sensoriale?

No. Il branding sensoriale lavora sui sensi di un marchio. Il Synesthetic Design considera tutto il comportamento umano, cognizione, percezione e dati di mercato, e si applica anche a prodotti, software, strumenti e processi.

Fasi e risultati

Quali sono le fasi del Synesthetic Design?

Tre, sempre nello stesso ordine: Analisi, Sensory Mapping e Immersive Activation. Ognuna produce un risultato verificabile che alimenta la successiva.

Cos’è una firma percettiva?

È l’insieme coerente di segnali, colori, forme, materiali, suoni e parole, con cui un prodotto o un brand viene percepito. Si definisce durante il Sensory Mapping, insieme alle regole per usarla.

Come si misurano i risultati?

Con test impliciti su persone reali, come tempi di reazione e associazioni, con il confronto tra varianti di uno stimolo e con i dati aziendali, compresi quelli di vendita. I criteri di successo si scrivono prima di iniziare.

Applicazioni

In quali settori si applica?

Principalmente food & beverage, lusso, moda e manifattura. Il metodo si applica ovunque conti come le persone percepiscono, ricordano e scelgono.

Si applica solo ai brand?

No. Si progettano anche esperienze, prodotti, software e strumenti di lavoro, e il modo in cui persone e macchine collaborano.

Esiste un caso studio?

Sì. FlyOver, la linea Original Taste di Zanin 1895, progettata con il Synesthetic Design e lanciata nel Regno Unito in tre mesi. Il caso è raccontato sul blog.

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